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Sportello Trans ALA Milano ETS – Quando i diritti diventano pratiche concrete

Gen 20, 2026

Nel semestre compreso tra il 1° giugno e il 31 dicembre 2025, lo Sportello Trans ALA Milano ETS ha rappresentato per molte persone transgender, per le loro famiglie e per chi attraversa percorsi complessi di autodeterminazione, uno spazio stabile di ascolto, orientamento e tutela.

👉 Grazie al finanziamento di UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazione Razziale, è stato possibile garantire continuità al servizio e costruire interventi strutturati, capaci di rispondere ai bisogni reali emersi nel quotidiano.

Nel corso del semestre si sono registrati 274 accessi complessivi, di cui 99 primi accessi e 175 follow-up, a testimonianza di un lavoro che non si limita all’accoglienza iniziale ma accompagna le persone nel tempo. Tra questi accessi, 14 hanno riguardato minori, sempre accompagnati dai genitori, per un totale di 25 familiari coinvolti. Il servizio ha inoltre accolto persone di età diverse, dalle più giovani alle 8 persone over 55, con la maggior parte degli accessi concentrata nella fascia 18–55 anni.

Un ruolo centrale è stato svolto dai Gruppi di Auto Mutuo Aiuto:
sono stati organizzati 11 gruppi rivolti a ragazze, ragazzi, donne e uomini transgender, con una partecipazione media tra le 20 e le 30 persone, e 4 gruppi dedicati ai genitori di persone transgender, con una media di 5–7 partecipanti. Spazi di confronto fondamentali, in cui la condivisione delle esperienze ha contribuito a ridurre l’isolamento e rafforzare le risorse personali e familiari.

Accanto all’ascolto, lo Sportello ha lavorato sull’orientamento e sull’accompagnamento: supporto psicologico, endocrinologico, ginecologico e andrologico; orientamento legale e chirurgico; accompagnamento verso centri per l’epilazione definitiva e la rieducazione della voce; sostegno nei percorsi lavorativi e nella ricerca di soluzioni abitative. Un lavoro reso possibile anche grazie a una costante attività di segretariato sociale e di rete con servizi e realtà del territorio milanese, lombardo e nazionale.

Particolare attenzione è stata dedicata alle situazioni di maggiore vulnerabilità: 5 persone hanno intrapreso il percorso di richiesta di asilo politico e sono state accompagnate e orientate verso uffici e associazioni competenti.

Il servizio ha inoltre preso parte a momenti pubblici di confronto, visibilità e partecipazione, contribuendo a costruire una narrazione diversa, fondata sui diritti, sulla dignità e sull’autodeterminazione.

📄 Tutto il lavoro svolto è stato raccolto in un documento finale di restituzione e monitoraggio.

Perché contrastare le discriminazioni significa esserci,
ogni giorno, con competenza e responsabilità.